MASSIMO RECALCATI: UN PAESE CHE GODE NELLA DISTRUZIONE

Sono passati alcuni gironi dal referendum: la cura, la dedizione, la passione per le sofferenze del popolo italiano mi portano a condividere in profondità questa analisi di Massimo Recalcati, che invito tutti a leggere. Un popolo ferito, debole, che si scalda nella rabbia distruttiva senza trovare in sé il coraggio e l’operosità che servono nei momenti difficili. Un popolo che nelle urne riversa inaspettatamente la sua vitalità, come alle europee e al referendum, ma a cui la strada nel deserto che resta da attraversare rimane inaccettabile. Già alla Leopolda Recalcati aveva evidenziato le difficoltà del nostro Paese, in questo memorabile intervento che mantiene ancora intatta la sua precisione:

L’amarezza della meta non raggiunta si stempera quando sai di aver dato tutto, di non aver avuto paura, di non aver tradito te stesso e i tuoi compagni di strada. Quelli davanti a noi restano giorni difficilissimi, anche se la scelta di Paolo Gentiloni come prossimo presidente del Consiglio ha dimostrato come il PD sia ancora in grado di assumersi la responsabilità di guidare il Paese.

15027948_1091732544257500_2353693363874582299_nNonostante la tristezza per l’esito della consultazione referendaria, dobbiamo affrontare le prossime sfide con lo stesso piglio di sempre: ce l’ha ricordato anche Matteo Renzi nella sua ultima e-news.  Grazie Matteo, voglio ringraziarti con un profondo senso di gratitudine per il tuo coraggio e con l’amicizia rafforzata da quanto fatto insieme…Nulla è perduto e alla politica, a Renzi, resta questo malessere da ascoltare e reinterpretare ancora meglio. Altrimenti vincerà, nel breve, la volontà di distruzione. Ora ci sono nuove sfide che ci attendono e che dovranno trovarci pronti!

 

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