IL GIOCO DELLE BOCCE E LA RIFORMA COSTITUZIONALE

Il gioco delle bocce ha una particolarità che ho sempre trovato affascinante: si deve dichiarare prima come si vuol lanciare.

Rispetto alla riforma costituzionale e alla legge Delrio, con gli altri colleghi in un certo senso abbiamo giocato a bocce: nel convegno con il sottosegretario Bressa e i sindaci di Valtellina e Valchiavenna avevamo promesso che avremmo provato a fare ancora qualcosa di più rispetto alla legge Delrio e al riconoscimento della specificità montana. Abbiamo promesso che l’avremmo costituzionalizzata, è così abbiamo fatto: grazie alla riforma costituzionale la specificità montagna troverà protezione costituzionale da qualunque legge, statale o regionale, che la voglia intaccare.

Manifesto70x100In questi mesi di campagna referendaria purtroppo in molti hanno provato ad alzare fumo cercando di minimizzare questa conquista, cercando di delegittimare per scopi politici un importante traguardo per il nostro territorio. L’incontro pubblico con il ministro Boschi è servito a fare un po’ di chiarezza sulla questione, sgombrando il campo da alcuni timori infondati sulle questioni locali: la riforma non tocca assolutamente i soldi del demanio idrico né tantomeno interromperà il percorso della specificità montana, ma mette in cassaforte il percorso di autonomia previsto dalla legge Delrio per la Valtellina e la Valchiavenna. 

Sebbene i temi della riforma costituzionale siano molto più vasti ed estesi di quelli entro i quali si è concentrato il dibattito locale, è importante riuscire a dare le giuste risposte alle legittime preoccupazioni del territorio.

Si tratta di un lavoro impegnativo ma necessario a cui stanno contribuendo diversi soggetti: i Comitati per il Sì hanno diffuso un appello al voto per i cittadini di Valtellina e Valchiavenna, io e il collega Della Vedova siamo intervenuti pubblicamente in risposta a un appello di Bruno Ciapponi Landi; Bruno di Giacomo Russo, professore universitario valtellinese, ha scritto una “Carta della specificità montana” sgombrando il campo, anche dal punto di vista tecnico, dai dubbi sulla riforma… Insomma, come nel gioco delle bocce abbiamo annunciato dove avremmo tirato e così abbiamo fatto. Ora però c’è bisogno di vincere la partita.

Il passaggio fondamentale è informare correttamente i cittadini, ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti: l’ho ribadito anche nell’intervista rilasciata qualche settimana fa a TeleMonteneve, ricordando quali sono le principali innovazioni introdotte dalla riforma. C’è bisogno di tutti: #bastaunsì!

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