DIGITAL MANIFACTURING: una Rivoluzione che spinge le nostre imprese verso l’innovazione

Il digital manufacturing – si pensi alla stampante 3d, è una rivoluzione digitale che parte dal basso, incoraggia l’innovazione ed entra nelle imprese; consente di cambiare i processi produttivi anche per le piccole imprese, grazie all’accessibilità dei costi di nuove tecnologie che possono dare concretezza e creatività alle idee per le piccole e piccolissime imprese, contribuendo così in modo fondamentale al rilancio del Paese.
Per questo motivo ho promosso il workshop “Digital Manifacturing, cogliere l’opportunità del Rinascimento digitale”, che si è tenuto oggi presso la sala Zuccari qua in Senato.
Nel Digital Manufacturing si configurano logiche innovative nel riconsiderare il posizionamento dell’impresa, la sua organizzazione, la programmazione produttiva, il processo distributivo e la supply chain. Si semplifica l’ingegnerizzazione della “complessità tecnologica”, si sviluppano nuove applicazioni, e nuovi materiali con mix e densità variabili. Si costruiscono le basi per nuovi risultati di prodotto, più funzionali, e di processo, più efficiente. Si riducono i tempi e i costi ottenendo un alleggerimento della “flessione finanziaria” collegata alla catena del valore del bene o del servizio.Non  solo stampa 3d, ma progettazione innovativa alla base di prodotti più funzionali e processi più efficienti.
11137171_771078776372322_5256463015444057407_nNegli scorsi mesi Confartigianato Imprese Varese, organizzatrice dell’evento, ha promosso con PWC Italia uno ricerca dettagliata per analizzare il fenomeno dell’applicazione delle tecnologie digitali, associato alla manifattura su larga scala ma anche alla dimensione artigiana. L’obiettivo è stato quello di analizzare la visione innovativa che si sta diffondendo, per offrire evidenze e ipotesi di sviluppo.
Questa attenzione al mondo del Digital Manifacturing nasce con Faberlab, la rete delle officine digitali (oggi presenti a Varese, Lodi e Mantova), di proprietà delle Confartigianato locali e da loro direttamente gestite, dove le tecnologie (stampanti 3D, scanner 3D, laser cut, schede Arduino) sono accessibili ad imprese, cittadini, studenti, designer, innovatori, makers.
Tutti comprendiamo quanto il facile accesso a questi strumenti ben si addica alle dimensioni delle imprese italiane, ma accanto alla rivoluzione tecnologica serve una rivoluzione organizzativa di questo processo. Molto importante è stato aver innescato questo tipo di meccanismo: bisogna avere il coraggio di interpretare quali sono le vere esigenze delle imprese, proprio come Confartigianato imprese sta facendo.
Al convegno hanno preso parte anche Antonello Giacomelli, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico, Stefano Quintarelli, deputato di Scelta Civica, e Mauro Colombo, direttore generale della Confartigianato Imprese di Varese.

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