MINACCE AGLI ALBERGATORI: NOI NON SIAMO QUESTO

Alcuni mesi fa ho fatto visita al centro di accoglienza di Pozzallo, per vedere da vicino e comprendere meglio il dramma dei profughi e le modalità di accoglienza.

Scelsi di fare un resoconto con una convinzione: evitare che diventasse uno scontro politico o peggio tra istituzioni, avendo la netta percezione che non potendosi risolvere il problema eliminandolo questo sarebbe stato strumentalizzato. Per questo serviva e serve una buona azione del governo, il coinvolgimento europeo, la sensibilizzazione delle comunità locali.

Su tutti e tre questi aspetti abbiamo molto da fare ancora, ma tutti e tre sono irrinunciabili. Nessun governo può farcela senza Europa e senza la disponibilità di territori, comunità e istituzioni locali. Nessuna coscienza civica può essere surrogata da pretese iniziative delle sole istituzioni che da sole non possono farsi carico di una vera e propria emergenza umanitaria di scala mondiale. E’ un fenomeno epocale che ci interroga singolarmente e collegialmente che non può trovarci adagiati sulla sterile polemica politica locale o illudere chiunque di potersela cavare con qualche battuta o il rinvio a responsabilità altre.

pozzallo2La provincia di Sondrio sta ingiustamente passando alla cronaca per il caso increscioso delle minacce all’albergatore e le dichiarazioni irresponsabili che ne sono seguite, culminate nel demagogico e farabutto emendamento della Lega Nord approvato in Regione Lombardia. Anche il Circolo PD di Morbegno ha trattato la vicenda: giusto reagire e dire che noi non ci stiamo, non siamo questo. Occorre un salto di mentalità: usciamo dalla polemica sterile, guardiamo in faccia alla realtà, facciamo emergere la società civile che silenziosamente queste polemiche le evita da sempre, preferendo la proposta e l’azione.
Coi colleghi parlamentari del PD nelle prossime settimane lavoreremo per un’Europa più solidale e giusta e porteremo la posizioni e le ragioni dell’Italia, ad esempio, anche in Ungheria… Perché fare il contrario non è nella nostra storia e non accadrà.

 

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